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Rusia, 1885. Jane Callaghan (J. Ormond), una joven aventurera americana, llega a Rusia para ayudar a Douglas, un excéntrico ingeniero que necesita el apoyo del Gran Duque para poner en práctica su más querido y ambicioso invento: una máquina diseñada para talar los bosques de Siberia. Durante el viaje, Jane conoce a dos hombres que cambiarán su vida: Andrei Tolstoi (O. Menshikov), un joven cadete que se enamora locamente de ella y que comparte su pasión por la vida y por la música; y el poderoso General Radlov (A. Petrenko), fascinado por su encanto, y que puede llevarla hasta el Gran Duque.
Avis de la communauté (1)
Mihalkov costruisce un’illusione visiva sontuosa: una Russia imperiale da cartolina, fatta di divise lucide, teatri dorati, paesaggi infiniti. Una regia che ammalia, con movimenti ampi, inquadrature perfette, colori che sembrano usciti da un sogno. Ma è una trappola. Sotto l’estetica scintillante, si consuma una tragedia emotiva. L’amore, qui, è malinteso, punizione, perdita. Jane arriva da un altrove, non capisce e non viene capita. Il protagonista russo, ingenuo e appassionato, è una vittima del sentimento e del potere. Il contrasto è il cuore del film: immagini che accarezzano, storia che schiaccia. Mihalkov ci conquista con la bellezza e poi ci lascia in rovina. Senza appello.