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Gelsomina a été vendue par sa mère à Zampano, qui la brutalise et ne cesse de la tromper. Ils partent ensemble sur les routes, vivant misérablement du numéro de saltimbanque de Zampano. Surgit Il Matto (le fou), violoniste et poète, qui seul sait parler à Gelsomina.
Avis de la communauté (4)
I feel like _La Strada_ is a gift I was given that I thoroughly enjoy but have no idea what to do with.
First Fellini. Struggled with this, because the brutish violence of Anthony Quinn’s Zampano is hard to stomach, which makes the Stockholm devotion of Gelsomina (a truly stunning performance by Masina–what a face) tough to root for or even to open up to. Still, there’s genuine emotion at the end in the mountains and I found myself feeling for the characters even in spite of myself. Worth a rewatch at some point.
La strada è un capolavoro che scava nell'animo umano con delicatezza e crudezza. Giulietta Masina, con il suo volto da topo e i capelli da carciofo, incarna Gelsomina: un'anima pura, fragile, piena di speranze e di un disperato bisogno di essere riconosciuta, amata, rispettata. Il suo sguardo spaesato e infantile ci guida in un mondo duro, dove la dolcezza è spesso ignorata o calpestata. Accanto a lei, Anthony Quinn è Zampanò, un artista di strada rozzo, brutale, dalla sensibilità schiacciata dalla vita. Il contrasto tra i due personaggi è straziante: lui, forza bruta e cieca; lei, grazia, tenerezza e spirito. Attorno a loro ruotano altre figure emblematiche, come Il Matto, che con la sua leggerezza e ironia introduce la dimensione quasi filosofica nella storia: è lui a suggerire che ogni cosa nella vita ha un senso, anche se apparentemente inutile. La musica sublime di Nino Rota, malinconica e poetica, accompagna ogni momento chiave con una sensibilità rara, penetrando come una carezza nei momenti più duri. La strada è un'opera che commuove e fa riflettere, una parabola sull’umanità, sull’indifferenza, ma anche sulla possibilità di redenzione, la quale purtroppo, spesso arriva troppo tardi. Fellini dirige con maestria una favola triste, in cui ogni dettaglio — dai costumi alla fotografia — contribuisce a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e poesia.
A woman with (apparently) a mental disability gets sold to a street performer and joins him on the road. Sometimes he takes care of her, and sometimes (well, most of the time actually) he just treats her like her pet. The dialogues are contrived and overly sentimental, yet the surreal atmosphere makes everything feel coherent as some kind of bittersweet fairytale.